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IMPEGNI PER LA VITA- Concerti catartici, ovvero spettacoli di letteratura, musica e pittura per ritrovare in noi, quel bambino felice e poi spaventato, che adesso vuole crescere, finalmente per…vivere - Nell’Anno della Famiglia, si terranno spettacoli interdisciplinari, che avranno, come tema: "Le Grandi Famiglie. Le musiche riproporranno il repertorio, assai vasto, della musica per la gioventù, per l’infanzia. - Conferenze sui temi della violenza sui minori, tenute da una psicologa, debitamente correlate con ampi spazi musicali dove la pianista Irene Castellini eseguirà brani catartici (Berceuse ecc.) - Concerti di beneficenza a favore di Centri o Enti che vorranno veramente occuparsi di queste difficilissime tematiche.
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Composizioni - Ha composto “Due quadri di Rosa Morchio” op. 7, dedicati al mondo dell’infanzia. Le due composizioni si chiamano: Ritratto di bambina…uccisa dal padre Ritorno alla culla - In occasione dell’Anno della Famiglia, Irene Castellini Dotti ha composto uno spettacolo interdisciplinare assai articolato, chiamato “Genitori e figli”. Questo spettacolo, della durata di 2 ore e 20 (incluso un intervallo di 15 minuti), vede la partecipazione di una cantante lirica, di una pianista e di una voce recitante. Durante lo spettacolo, brani pianistici inerenti all’infanzia si alterneranno a brevi sequenze drammatiche recitate e cantate e alla lettura di poesie. La cantante lirica, il soprano Susie Georgiadis, inoltre, farà ascoltare dolcissime composizioni per l’infanzia. Tutti i testi sono di Irene Castellini Dotti.
Violare la Vita Violentare una donna! Un crimine tra i più terribili, perché, in quel modo, non solo viene violato il corpo, ma viene stuprato lo Spirito, l’essenza più profonda dell’Essere, la Vita stessa. Violentare un bambino! Omicidio! Perché la vittima, se pur viva, è morta per sempre! Una violenza totale che spesso porta alla morte, per fortuna! Scusate se io dico questa grave frase, ma è meglio morire, perché chi sopravvive ad uno di questi atti, è rovinato per tutta la vita. Una violenza psicosessuale che diventa spesso il primo anello di una catena di altre violenze: chi è stato stuprato è probabile che un giorno, anche se non nella peggiore forma, si trasformerà in uno stupratore. Quando poi, la vittima delle violenze è una bambina, la situazione è quasi peggiore: quella ragazza, che sarebbe potuta diventare “vas admirabilis” per nuovi esseri viventi, vivrà una vita anormale, fasulla, circondata dalla paura, dagli incubi notturni, dal terrore di un rapporto affettuoso e, magari intimo, con un uomo; un giorno, quella ragazza si troverà sola, con le spalle chiuse, quasi a coprire il petto vergognoso e con un orribile desiderio, in antitesi con la sua fede cristiana, di uscire da quell’entità corporea per vivere di sola Essenza. Non ci sono anatemi sufficienti per condannare e per trattare simili crimini e purtroppo, nessuno sfogo di disperazione, non potrà mai rendere a quelle vittime la loro vita, perché, ripeto, anche se alcune di loro camminano e dormono come gli altri esseri umani, sono morte nella mente, nel cuore e nei visceri. Una VITA MORTA! Non pensiate che le cose siano meno gravi nei casi di tentata violenza. Anche se la bambina ha mantenuto la sua verginità, quello stupratore ha comunque violato la sua vita, la sua mente; talvolta, questo tipo di vittima, che non ha vissuto il dolore della penetrazione totale, non ha potuto utilizzare lo scioccante dolore per azionare la rimozione mentale e così, è costretta a ricordare la devastazione con gran chiarezza. Scusate se io parlo chiaro, ma di fronte a tanto orrore, gli scritti e le terapie di sostegno non sono mai sufficienti. Chi ha vissuto simili esperienze, ed è sopravvissuto, vive con se stesso un rapporto veramente difficile: pur conscio di non essere causa del suo male, nel più remoto angolo del suo inconscio si sente colpevole o addirittura complice di quella violenza. Non importa a quale età ha subito la violenza: man a mano che cresce nella ragione, la vittima percepisce un senso di colpa. La ragazza prova schifo per il suo corpo e lo sente impuro e comincia a rifiutarlo da quando diventa “signorina”, avvertendo, ogni mese che passa, il peso e la vergogna della sua femminilità.
Questa pagina del mio sito, io desidero dedicarla a tutte quelle persone che hanno vissuto l’esperienza dello stupro o del tentativo di violenza, affinché sappiano che qualcuno si occupa di loro e ricordando loro che parlando con persone specializzate ed incontrandosi in gruppi di terapia, si può stare meglio (forse, anche guarire!). Non tenetevi dentro quest’insopportabile dolore; cercate di appoggiarlo lontano da voi! Dio vi ha dato la vita perché voi possiate ViverLa nella Luce e godere delle sue infinite Bellezze! Siete state vittime? Coraggio! Potete raccontarlo; anzi, dovete raccontare e quando vi sentirete pronti, cercate di aiutare chi come voi è rimasto vittima di uno stupratore. Con cuore di fanciullo, spero che presto possa cessare quest’inaudita forma di violazione dell’Essere e vedere tutti i bambini, circondati dalle braccia dei genitori, con gli occhi pieni di gioia, mentre giocano sul cavallino a dondolo. Che io non debba più scrivere poesie come: ANGELOEri un Angelo; un bambino. Ieri, tuo padre Ti ha violentato Poi ucciso. Oggi, tra l’orrore della folla, steso sul tuo ultimo giaciglio con le mani giunte avevi sul viso il sorriso del perdono…
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